Un cielo senza nubi

Il cielo terso di oggi mi ha fatto pensare ad un artista che ho molto amato negli anni giovanili: Beato Angelico. Siamo a metà del Quattrocento e siamo ben lontani dalle pennellate approssimative, ma così tanto emozionali, degli Impressionisti, mentre l’influenza di Giotto è ancora molto visibile nella prospettiva bidimensionale. Apprezzo dell’Angelico la nitidezza delContinua a leggere “Un cielo senza nubi”

Sul concetto di puddhora/buddhora

Io di sassarese, modestamente, me ne intendo. L’ho sempre sentito parlare da mio padre, portotorrese di adozione. Il turritano è quel dialetto che, col cuore, paragono al romanesco. Una lingua per me ridanciana, a misura di battuta. Ma non me ne vogliano i sassaresi in ciabi, non voglio togliere proprio nulla alla sua forza comunicativaContinua a leggere “Sul concetto di puddhora/buddhora”

Ricordi

Scelsi il Figari dopo averla spuntata con mia madre (infatti pensava che il Classico o ancor meglio le Magistrali, fossero per me scuole più azzeccate), venni comunque criticata da una parte di conoscenti e ammirata da altri. Criticata perché mi stavo iscrivendo nella scuola più facile, quella per chi non ha voglia di studiare, diContinua a leggere “Ricordi”

Intrecci

La vita spesso ti mette di fronte a situazioni diverse e complicate e sovente, momenti del genere, non arrivano singolarmente, prima uno e poi l’altro, oppure col preavviso. Lo sa bene MariGrace, un’Amica, che accidentalmente in questi giorni di inizio settembre si é fratturata un piede scivolando in casa, sull’ultima delle soglie lignee della scala,Continua a leggere “Intrecci”

Spalle al muro (Si fa presto a dire chemio, Parte III)

Mi sentivo come se fossi in una bolla, dentro una bolla di sapone. Il chirurgo parlava, seduto su una poltrona dietro il plexiglas anticovid, mentre Oscar interagiva con lui. Io ero dentro una bolla, come chi sente male perché ha le orecchie ovattate. Come quando […] Spalle al muro