Un anno fa

Ho sempre avuto una grande passione per l’agiografia, pur non inserendola nel piano di studi universitario, perché amando la storia dell’arte, per forza di cose, ti appassioni anche alla vita dei santi, che per secoli furono, quasi, gli unici soggetti degli artisti. In particolare mi sono appassionata alla vita dei santi martiri e al martirioContinua a leggere “Un anno fa”

Spine di carciofo

Quest’inverno mi è capitato spesso di pungermi con le spine dei carciofi. Fa malissimo. Almeno questo era il modo di mio marito di condivivere, con le nostre figlie, il mio malessere. Io non avrei voluto lo facesse, invece rientrando a casa da scuola, una volta in macchina, lui se ne usciva quotidianamente con: La sapeteContinua a leggere “Spine di carciofo”

E siamo a cinque!

Stamattina ho la quinta terapia monoclonale. La sala d’attesa, prima delle nove, era vuota quando sono entrata. Ora inizia a riempirsi. Sono volti noti alcuni. Li conosco dall’estate scorsa. Altri non li ho mai visti. Dopo mezz’ora la sala risulta decisamente affollata e preferisco uscire e aspettare in piedi. Mi concentro allora sulle mie mani.Continua a leggere “E siamo a cinque!”

Sul concetto di puddhora/buddhora

Io di sassarese, modestamente, me ne intendo. L’ho sempre sentito parlare da mio padre, portotorrese di adozione. Il turritano è quel dialetto che, col cuore, paragono al romanesco. Una lingua per me ridanciana, a misura di battuta. Ma non me ne vogliano i sassaresi in ciabi, non voglio togliere proprio nulla alla sua forza comunicativaContinua a leggere “Sul concetto di puddhora/buddhora”

Si fa presto a dire chemio (Parte V)

Il post-intervento lo passai tra le numerose medicazioni, effettuate in chirurgia plastica, nel palazzo Clemente e il mio personalissimo percorso di accettazione. Durò sei mesi. Accettare la grave patologia e accettare di essere malata. Accettare il nuovo seno. Accettare il protocollo. Accettare di avere il codice 048 di esenzione dal ticket, per i prossimi cinqueContinua a leggere “Si fa presto a dire chemio (Parte V)”

Elogio dei miei capelli

Che poi la gente dovrebbe starsene zitta. Come quando si incontra un uomo o una donna in sovrappeso e senza troppi complimenti, si fa riferimento a diete, ad alimentazione sana, a digiuno intermittente e magari pure a sessioni in palestra! A me, in questo periodo, fanno i complimenti per i capelli. Nessuno me li haContinua a leggere “Elogio dei miei capelli”

Si fa presto a dire chemio… (Parte IV)

[…] Lo dissi alle bambine quindi. Non usai mai la parola cancro né tumore, non volevo intimorirle, perché sapevano e sanno che la loro nonna è morta per quella brutta malattia, così come la mamma di un compagno di Allegra. Capirono, piccole mie, che era una cosa seria… Io invece continuavo a non capire. NonContinua a leggere “Si fa presto a dire chemio… (Parte IV)”

Si fa presto a dire chemio (parte I)

Due giorni fa mi sono sottoposta all’undicesimo e penultimo ciclo di chemioterapia al Santissima Annunziata di Sassari. Lo voglio raccontare. Sono uscita da casa verso le 8.30, insieme a mio marito e alle mie figliole -la mia famiglia infatti mi ha sempre accompagnato in tutte le ultime dieci settimane, dal 26 giugno fino al 7Continua a leggere “Si fa presto a dire chemio (parte I)”

Spalle al muro (Si fa presto a dire chemio, Parte III)

Mi sentivo come se fossi in una bolla, dentro una bolla di sapone. Il chirurgo parlava, seduto su una poltrona dietro il plexiglas anticovid, mentre Oscar interagiva con lui. Io ero dentro una bolla, come chi sente male perché ha le orecchie ovattate. Come quando […] Spalle al muro