Snorkelling salva vita

Foto dal web

Perché quando diventi mamma non viene in mente mica a nessuno di dirti che dovrai rinunciare e dire addio a milioni di cose…

Al sonno in stile bocca semiaperta con bava annessa. Alla movida notturna. Alla tranquilla degustazione di una fiorentina nel capoluogo toscano, che invece hai dovuto trangugiare in venti minuti netti, rischiando di strozzarti, ma con una tempistica da fare invidia pure ad Adam Richman di Man versus Food. Ad una sana sbronza, ridotta a quattro zampe, almeno a Capodanno. A notti e mattine di passione, perché in un accesso di rabbia hai buttato tutte le chiavi delle porte di casa. Al sacro silenzio, dopo una giornata di chiasso a scuola. Alle mattine tranquille senza sentire nessuno, prima di aver bevuto il tuo sacro caffè e aver fatto una degna colazione seduta. Ai pranzi e alle cene, dall’aperitivo al digestivo, accomodata. Alle sessioni in bagno da sola. Allo shopping solo per te e, caso mai, se mi ricordo, per Oscar. Ad un bagno caldo di due ore e ad una doccia di tre! Alle visite ai musei e alle mostre, alle chiese, ai siti archeologici, al trekking. Ad ammirare le città d’arte senza far visita a tutte le toilette di tutti i bar/ristoranti del pianeta Terra, senza sentire: e pipì, e popò, e c’ho fame, e ancora senza sentire: e sono stanca, e c’ho sonno, e c’ho caldo, e c’ho freddo, e c’ho tiepido!

Ma le cose che mi mancano più di tutto e tutti sono due. Soltanto due.

Il mare e la lettura.

O meglio, il mare come dico io e la lettura, quella tua, sempre come dico io.

Perché devi sapere tu, che sei investita di voglia di maternità, che non potrai più andare al mare portando sotto il braccio solo una spugna, il solare e un libro. Ma ci andrai armata di passeggino, con annessa pedana per la grande, carico di non so quante borse e zaini, non so quanti asciugamani e protezioni solari, e cappellini, e costumi di riserva, e borsa frigo, e ombrelloni e tutto il reparto giochi e gonfiabili da spiaggia.

Non potrai più goderti il mare, i profumi delle protezioni solari misti agli aromi degli isopreni in pineta, nella macchia mediterranea che conosciamo così bene in Sardegna. Non puoi goderti il silenzio ambrato del tramonto, quell’azzurro mare e quell’azzurro cielo che non sai dove finisce l’uno e inizia l’altro. Non puoi ricaricarti con il rumore della risacca, con il garrito dei gabbiani, col fruscio della brezza tra le fronte dei pini con annesso il frinito delle cicale. Non puoi più addormentarti con la guancia per metà contro l’asciugamano e l’altra contro la sabbia, cullata dal mormorio degli spiaggianti, mentre sogni un venditore di cocco che, con accento campano, te ne offre un pezzo cantando a squarciagola “Cocco bello cocco“!

Ma ancora non potrai più leggere. Ti dimenticherai perfino di saperlo fare, solo qualche volta te ne ricorderai, magari seduta sul water intenta e concentrata a leggere gli ingredienti del tuo ultimo deodorante, sempre che ti lascino sola in bagno! E rischi quasi l’analfabetismo di ritorno se non leggi per svariati anni, com’è successo a me! Cinque anni senza aprire un libro, che non fosse Il Gruffalò, o Strega Rossella o Il mostro peloso o Urlo di mamma. Perché il tempo non ce l’hai per le TUE letture, o se ce l’hai lo usi per dormire o pulire i vetri che non pulisci da un anno o levare la polvere da mensole tanto in alto che ti dimentichi pure di averle volute! E se ci riesci, ti senti in colpa perché hai parcheggiato tue figlie davanti alla TV, per ritagliarti una mezz’ora di lettura!

E allora, quando sei al mare, l’unica cosa che resta è la fuga! Thelma e Louise insegnano! Ma una fuga come la loro me la sogno! Al mare non mi resta che indossare una maschera con boccaglio e due pinne. Fare due bracciate e immergermi in una profondità trasparente e cristallina, quella dell’arcipelago maddalenino e azzerare completamente il cervello e non pensare e sintonizzarmi esclusivamente sul luccichio argenteo del fondale. Sul silenzio dei pesci che nuotano vicino a me e sui paguri che si muovono con la loro conchiglia in affitto. Guardare la verde poseidonia danzare al ritmo della corrente. Godermi quel fresco bagno che fa bene anche alle mie dita che pagano ormai un anno di chemioterapia e un anno di cure ormonali. Perdermi in quel sottomondo che se non hai una maschera non puoi sapere, non puoi capire, non puoi immaginare guardando il mare solo in superficie. Apprezzare con tutti i tuoi pori quell’acqua che lambisce ogni singolo punto. Scovare una stella marina e ritrovare quella gioia e quell’entusiasmo infantili della scoperta e della meraviglia, che solo poche cose ti sanno far ritrovare, in solitudine.

Esci dall’acqua ristorata e ricaricata e pensi che, nonostante tutto hai loro. Le tue bambine che ti tolgono tempo. Ti sottraggono momenti. Alla lettura, al relax al mare, al silenzio che non sai più cosa sia. Te li rubano sì, ma te li restituiscono in domeniche mattina di solletico e risate, in pomeriggi culinari passati davanti al forno, in sere preziose di giochi e fantasia indomita, di discorsi sui Titans go…

Esci dall’acqua in pace con te stessa e col mondo e trovi il tuo asciugamano pieno di sabbia, senza dire niente lo scuoti. Non fai in tempo a sdraiarti per asciugarti al sole che vieni investita da un turbine di sabbia, perché le tue figlie ancora non hanno dimestichezza col significato di controvento. Mezza impanata, come una cotoletta alla milanese, vorresti non essere uscita dall’abisso profondo di prima perché è tutto un: C’ho fame ma! Me la dai l’acqua! Me la gonfi la ciambella!

Ok… maschera e pinne a me!

Lorella Sini

10 risposte a “Snorkelling salva vita”

    1. Grazie Enri, in particolare cosa ti è piaciuto? 🤩

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      1. Il proseguire della vita, nonostante tutto.

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        1. Sempre e nonostante tutto 💪💪💪

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  1. Ne è passato di tempo da quando facevamo le ore piccole e leggevamo tomi in spiaggia 😁

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    1. Si… una vita fa cara Katy 🤣

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  2. Ciao Lorella, è la prima volta che ti scrivo ma non per commentare piuttosto per dimostrare la mia presenza silenziosa e sorridente ai tuoi scritti che amo tantissimo leggere. Inoltre ti scrivo perché in questo momento mi trovo in isolamento “forzato” ahimè grazie ad Omicrom che ha fatto capolino anche nel mio corpo… ma che sto reagendo senza nessun problema con Brufen e Fluimucil 😅.
    Inoltre al tuo racconto mi rispecchio parecchio…adoro anch’io il mare e i libri e che, come a te, ultimamente mi sfuggono per forze maggiori quanto importanti. E anche se ora sono più grandi delle tue bambine, assorbono comunque, o in un modo o nell’altro, il mio tempo libero. Mah, pazienza…. mi dico. Prima o poi ne avrò sicuramente insieme ai capelli bianchi 😅.
    Non sono molto brava a scrivere come te, con scioltezza e senza paura, intendo senza timidezza. Io sono parecchio timida e spesso non riesco a mettermi a nudo, però ammiro chi riesce. Non puoi immaginare quante volte avrei voluto risponderti ma, ripeto, ho sempre la sensazione di scrivere cose poco interessanti e quindi mi limito a leggerti e a mandarti tanti pensieri di gioia perché me ne hai data tu. Ti abbraccio forte e spero di non averti annoiata. Sei forte cara.

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    1. Grazie grazie grazie carissima Laura del tuo commento, per me preziosissimo. Rimettiti presto, un abbraccio forte ❤️

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